Regalo di compleanno: andiamo in Belgio!

gen 2, 2013 by

Quest’anno mio figlio, il grande, ci ha veramente stupito. Invece della solita festa e di regali costosi ci ha fatto una richiesta bellissima: una merenda con pochi amici a casa e, come regalo, un viaggio con la famiglia!
Per la merenda non ho avuto nessun problema e l’ho descritta nella mia rubrica che tengo sulle Nuove Mamme. Per il viaggio…beh, subito la mia mente è partita a mille per trovare la destinazione giusta, che potesse andare bene per tutti: un posto non troppo lontano, raggiungibile possibilmente in aereo ma in poche ore, pieno di belle cose da vedere, per noi e per loro e, possibilmente straripante di atmosfera natalizia!
Naturalmente ci siamo orientati sulle capitali straniere, visto che in Alto Adige c’eravamo già stati e poi volevamo un po’ di atmosfera intenazionale!
Ma Londra, Parigi, Vienna..nel periodo dell’Immacolata sono inavvicinabili! Alla fine, tra le varie destinazioni della Ryanair mi è caduto l’occhio su Bruxelles.
Bruxelles. E’ una capitale, si raggiunge con un paio d’ore di volo, c’è la birra, la cioccolata, un bellissimo museo di scienze naturali con tanti dinosauri, l’atmosfera natalizia si spreca…
Andata! In due minuti prenoto il volo per venerdì alle 21.00, con ritorno lunedì alle 18.30 (quello delle 6 di mattina era più conveniente ma con due bambini proprio non si può!) .
Per l’albergo provo su Booking, perchè mi sono sempre trovata bene e infatti trovo una megaofferta per tre notti in una camera tripla, tanto si sa che uno di due si infilerà nel lettone (o tutt’e due?). L’albergo è Albert Hotel, in Rue Royale Ste Marie 27-29, a Schaarbeek, che poi scopriremo essere il quartiere turco, molto etnico e pieno di negozi e ristoranti etnici!
Poi pensiamo al trasferimento dall’aeroporto all’albergo. Se fosse stato di giorno o senza bambini avremmo preso la navetta che porta alla Gare du Midi e da lì la metro e poi il tram. La navetta costa 22 andata e ritorno. Ma arrivando verso mezzanotte, con i bambini stanchi e il freddo abbiamo optato per una macchina con autista, al costo di 65 euro, prenotabile online.

E finalmente arriva il momento di partire. Vestiti pesanti, guanti, sciarpe e cappello, scarpe comode e ombrelli. Siamo pronti! Partiamo con qualche minuto di ritardo e arriviamo all’aeroporto di  Charleroi verso le 23.30. Sulla prenotazione della macchina c’era scritto di presentarsi davanti alla choccolateria Leonidas. Iniziamo bene!
L’autista era lì che aspettava e, in meno di un’ora, siamo davanti all’albergo. Per fortuna che avevamo preso la macchina perchè i bimbi si sono addormentati!
L’albergo non è lussuoso ma la reception è aperta 24 ore su 24, parlano italiano,c’è la connessione Wi-Fi gratuita in tutta la struttura e camere a 2 stelle con TV via cavo a schermo piatto. E si trova a 750 metri dalla stazione della metropolitana Botanique. Per chi arriva all’aeroporto di Zaventem, che è quello più vicino alla città, di fronte all’albergo c’è anche la fermata dell’autobus.
Crolliamo esausti e la mattina ci svegliamo con calma verso le 9.00. Tanto non c’è fretta.
Il tempo, per fortuna, non è male  e usciamo per fare colazione. Si potrebbe anche fare in albergo, con l’aggiunta di 6 euro a persona, ma in fondo siamo nella città della cioccolata…tanto vale esplorare un po’ in giro…
Usciamo a piedi e ci dirigiamo verso la fermata della metro, ma forse perchè è il giorno dell’Immacolata e noi non siamo proprio in centro, i bar sono chiusi. Vediamo da lontano l’insegna del Carrefour e, entrando, facciamo una piacevole scoperta: un intero espositore pieno di croissant, pain au chocolat, donuts, baguettes..da prendere e mangiare lì..e accanto un distributore di bevande calde. Una goduria!

Rifocillati, partiamo alla scoperta della città.
La mattina visitiamo il centro, con le sue vetrine fantastiche,

le mille cioccolaterie dove appena entri ti fanno assaggiare qualcosa,

i negozi di biscotti con i famosi speculoos (la più famosa è la Maison Dandoy)


il negozio di TinTin, immancabile, che è un vero e proprio museo, le pareti dei palazzi dipinte con i fumetti


e infine, la Grande Place, che ti trovi davanti sbucando da una stradina, quando meno te l’aspetti!


E poi, mercatini di Natale ovunque che, oltre alle bellisime decorazioni, offrono crepes, waffels, vin brulè.

Per pranzo i bimbi optano per le famose patatine fritte, che qui sono un’istituzione e noi per cozze e patatine e, naturalmente BIRRA!

Nel pomeriggio, prendiamo la metro e, 10 minuti a piedi (altrimenti c’è l’autobus), ci dirigiamo al Museo di Scienze naturali .
Il museo è fantastico:
La Galleria dei Dinosauri con più di 30 scheletri completi e numerosi frammenti è la più grande esposizione di dinosauri in Europa! La Galleria dell’Evoluzione è un’esposizione unica in Belgio con 600 fossili e 400 animali imbalsamati che raccontano la biodiversità di milioni di anni.


Passiamo delle ore fantastiche e poi ritorniamo in albergo. Per la cena optiamo per uno dei tanti ristorantini turchi che ci sono nella via adiacente all’albergo: buona musica, buon cibo, ottima birra!
Torniamo a casa e crolliamo, stanchi ma felici!

La mattina dopo, dopo aver rifatto colazione nel solito posto, prendiamo la metro  e scendiamo alla Gare du Midi, per andare a Bruges. Prendiamo il treno, ci sono due treni ogni ora per un tragitto di circa 1 ora. Il sabato e la domenica costano di meno e a Dicembre abbiamo trovato un’offerta a 9 euro. I bambini ( 3 e 7 anni) non hanno pagato niente!
Bruges (nome fiammingo Brugge) è la città medievale meglio conservata d’Europa, la località più visitata del Belgio, che vanta un centro storico, ricco di canali, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2000. Il paesaggio è fiabesco, anche se il freddo e l’umidità sono terribili!
Arriviamo in stazione e lì si prende un autobus che porta direttamente in centro, nella piazza del mercato, il Markt, dove c’è la torre campanaria, il Belfort, e il Burg, un’altra piazza a pochi passi dal Markt.


Facciamo un giro del centro, perdendoci tra i vicoli e i canali, e visitiamo la Basilica del Sacro Sangue, composta da due cappelle una sull’altra, quella di San Basilio inferiore, in stile romanico, quella superiore invece, gotica dei secoli XV-XVI. In quest’ultima si conserva la reliquia del Sacro Sangue, custodita in una cassa d’oro e argento tempestata di pietre preziose.

Infreddoliti, ci infiliamo in una delle tante caffeterie per gustare una buona cioccolata calda, accompagnata dalle famose lingue di gatto. Per pranzo, evitiamo gli affollati ristoranti per turisti e nelle numerose bancarelle ci gustiamo un bell’hot dog caldo e un bel waffel con la nutella, che si trova dappertutto!
Nel pomeriggio ci dedichiamo allo shopping: cioccolate e biscotti di tutti i tipi. Qui c’è l’imbarazzo della scelta.
E, tra un giro e l’altro scopro un delizioso negozio che, al piano terra, vende abbigliamento e accessori di lana e al piano superiore è un paradiso per chi ama sferruzzare, cucire, ecc..

Ritorniamo a Bruxelles, ma non abbiamo voglia di tornare in albergo e, nonostante una pioggerellina un po’ fastidiosa, ritorniamo in centro e andiamo a vedere il famoso Manneken Pis, in pratica il ragazzino che fa pipì!

E’ una statua in bronzo, alta una cinquantina di centimetri (la immaginavo più grande!), situata nel centro storico dietro la Grande Place. E’ il simbolo dell’indipendenza di spirito degli abitanti di Bruxelles.E le leggende intorno al suo significato sono tante.
E la città è piena di copie…di cioccolata!

Un po’ affamati, entriamo in una trattoria danese dove gustiamo una calda zuppa di cipolle e  un’ottima carbonade alla fiamminga, un piatto tradizionale belga composto da uno spezzatino di manzo stufato e cipolla, bagnato con la birra e condito con timo e alloro, accompagnata, come al solita, da un boccale di birra!

E purtroppo è arrivato il giorno della partenza, ma visto che l’aereo è alle 18.30, in mattinata andiamo a vedere l’Atomium. L’Atomium è un monumento che si trova nel Parco Heysel di Bruxelles ( c’è la fermata della metro) in acciaio, formato da 9 sfere che rappresentano un cristallo di ferro ingrandito 165 · 109  volte.
Venne costruito in occasione dell’Expo ’58, su progetto dell’architetto André Waterkeyn, e in origine doveva durare 6 mesi. Ma non venne mai smontato. Dalle finestre della sfera superiore si può godere di una vista panoramica di Bruxelles, mentre le altre sfere ospitano diverse mostre.


Si può fare anche il biglietto ( ad un costo maggiore, naturalmente) per visitare il Planetario e l’Europa in miniatura.
Certo, da vedere c’era ancora tanto, ma il tempo a nostra disposizione è finito!
Passiamo in albergo a prendere i bagagli e ci dirigiamo alla Gare du Midi, dove mangiamo qualcosa e prendiamo uno dei tanti autobus che, al costo di 13,00 euro ( ai bambini hanno fatto pagare la metà!) a persona ci porta all’aeroporto. Un po’ di attese, acquisti al duty free e ci imbarchiamo.

L’avventura è finita ma le emozioni rimarranno per sempre e, come scrisse Georges Rodenbach, poeta e scrittore belga:
Ogni città è uno stato d’animo; e quando vi si soggiorna, questo si comunica, si trasmette a noi come un fluido che, respirato con l’aria, entra a far parte del nostro corpo”

INFORMAZIONI PRATICHE

I trasporti
La metro è il mezzo più comodo, veloce ed economico per muoversi. Evitate i taxi, che sono molto cari!
Ci sono 4 linee della metro indicate con i numeri 1, 2, 5 e 6 e  due linee di metro chiamate Pre-Metro indicate con i numeri 3 e 4 che si muovono prevalentemente in superficie. La metro funziona normalmente dalle 5 del mattino a mezzanotte circa con un treno ogni 10-15 minuti. E in molte stazioni si può scendere e entrare da entrambi i lati per evitare affollamenti.
Il biglietto singolo, valido per metro e bus, costa 2,00 euro, mentre  con 3.50 si prende un biglietto che prevede 2 corse (andata e ritorno).
Potete optare per  l’acquisto di una Brussels Card che permette di muoversi gratis per 1, 2 o 3 giorni, oppure per un giornaliero che costa 6 euro, ; è possibile anche prendere un biglietto valevole 10 corse al costo di 13 euro.
Ecco la mappa-metro-bruxelles.

L’abbigliamento:
Vestitevi a strati. In inverno fuori fa molto freddo, mentre nei mezzi pubblici e nei locali la temperatura è molto alta!
E non dimenticate l’ombrello.

Guide:
Se siete tra quelli che devono documentarsi alla perfezione prima di partire, qui trovate una serie di guide che potranno esservi d’aiuto.

Ufficio del Turismo
Sul sito del Turismo Belga trovrete tante altre informazioni utili.

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