Accoglienza

nov 28, 2010 by

Tempo fa ho letto un libro di Allison Pearson: si chiama “Ma come fa a fare tutto” e l’ho trovato…emozionante!
Vi è mai capitato di leggere qualcosa e pensare: ecco! E’ proprio quello che volevo dire io!
E allora volevo condividere con voi le ultime pagine del libro (tranquille, non c’è un assassino da svelare!)

“Mentre percorro il corridoio per andare a trovarli, rivivo i momenti trascorsi in questo posto come se fosse ieri: le ostetriche con la divisa azzurra, le porte grigie dietro le quali viene continuamente rimesso in scena il grande primo atto della vita da donne di tutti i generi, compresa quella che ha rotto le acque durante la pausa pranzo sulle scale mobili di una stazione delle metropolitana. Luogo di dolore e di gioia, di carne e sangue del proprio sangue, di grida forti e stupite di neonati e di visi sudati di madri felici. Quando sei qui, credi di sapere che cosa conta nella vita ed è vero, non è la petidina, è la sacrosanta verità. Poco tempo dopo, però, devi tornare nel mondo e fingere di aver dimenticato, fingere che ci siano cose migliori da fare. Solo che non ce ne sono. Ogni madre sa cosa ha provato quando il cuore le si è aperto e si è riempito di amore. Tutto il resto è solo rumore di fondo. Rumore di fondo e uomini.”

Beh, io di uomini ne ho due (tre se si conta anche il maritino!): uno di 5 anni e uno di 15 mesi, fortemente desiderati e amati.
Due bambini splendidi,diversi tra di loro per temperamento ed indole ma, per mia fortuna, entrambi mangiano,dormono, e ragionevolmente, fanno solo piccoli capricci.
Ma se mi fermo a pensare razionalmente cosa significhi essere mamma beh..penso che l’amore materno sia totalmente privo di logica.
Amare qualcuno incondizionatamente, qualunque cosa faccia o sia o diventerà..sembra impossibile.
Ci sono dei giorni in cui sono talmente presa da loro che non riesco neanche a ritagliarmi 5 minuti per me e quelli sono i giorni in cui mi assale la voglia di scappare.
Se si aggiunge poi il fatto che i nostri tesori non sono mai come li abbiamo immaginati quando erano degli esserini indifesi al sicuro dentro di noi, allora è normale provare a volte una sorta di terrore:
Terrore che possano andare male a scuola, che possano frequentare brutte compagnie, che possano trovare la ragazza sbagliata, che se ne vadano via di casa a 18 anni, che a 35 non se ne vogliano ancora andare..

E quando questo terrore mi assale..mi siedo, faccio un bel respiro e penso che è impossibile disegnare il loro futuro.
Bisogna solo dar loro un foglio bianco, un pennarello..e fidarsi del talento che gli hanno trasmesso due persone speciali!

Ti può interessare anche

Tags

Condividi

1 Commento

  1. Rosamaria

    due persone speciali come Zia Tota e Zio Cecè!!! :P

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>