NoKids

nov 16, 2010 by

Da qualche ora tutti i vari blog che trattano di argomenti legati ai bambini riportano questo articolo del Corriere.
Non si parla, per una volta, di locali children friendly, uno dei motivi per cui tanti di questi siti sono nati, ma dell’esatto contrario: dei locali vietati ai bambini.

In Germania se ne parla da diversi anni: negli annunci immobiliari si trova la scritta «Neu für ältern ohne kinder», nuovo per adulti senza bambini.
E lo stesso vale per ristoranti, bar, alberghi.

Che dire..io ,per esempio, che non fumo ci tengo che venga applicata la regola nei locali, mi danno fastidio gli animali in luoghi in cui non possono entrare e apprezzo che vengano spenti i cellulari sui treni.
E in questo momento pagherei oro per passare una giornata in una beauty farm lontana dai miei adorati pargoli!

Forse è il verbo vietare che mi crea qualche perplessità e forse preferirei, come consiglia Silvia di genitori crescono nel suo post , il termine orientare.
E’ vero che ci sono alcuni locali non adatti ai bambini: in Francia il gestore di un cinema che ha fatto entrare dei bambini al di sotto dei tre anni è stato denunciato (certo anche i genitori però…), è vero che in alcuni posti si va per cercare pace e tranquillità e a volte i nostri figli non sono sempre degli angeli!

Ma magari basterebbe una semplice comunicazione e non un divieto se, per esempio,  un locale elegante vuole offrire un ambiente chic e silenzioso ai suoi clienti ( dove io come genitore forse non mi sognerei neanche di portare mio figlio!!!)

E allora, se come abbiamo letto, anche nella Svezia liberale molti hotel non accettano prole sotto i dodici anni, il pericolo è che questo famoso bollino no-kids possa diventare più frequente di quanto non si pensi!!

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